Appare quanto mai vero che narrare storie di mostri e misteri genera un’attenzione notevole. Ma in questa storia che Dogerty Flyan è riuscito a raccontare c’è qualcosa che va oltre al significato della stessa ricerca all’essere misterioso
La vicenda si dipana infatti sul continuo leitmotiv di una scelta di vita: può un uomo lasciare affetti,esporsi a rischi rilevanti per raggiungere i propri obiettivi?
Per l’autore è possibile. E in questo diario giornaliero iniziato per sviscerare una strana storia ci s’imbatte nelle peripezie più assurde raccontate con quel filo sottile d’ironia che contraddistingue la narrazione del giornalista d’oltremanica. Esperto in storie di misteri, Flyan dopo le comprensibili titubanze dell’editore, viene incaricato ad andare a sviscerare una vicenda che vede coinvolti due giornalisti che dopo aver vagato sul Garda alla ricerca del fantomatico mostro, avvistato alcuni anni prima da alcuni gardesani, si perdono sulle acque. Da lì la strada dell’autore si farà sempre più impervia tra escursioni estreme su pareti di roccia e immersioni nel lago dove infine l’autore troverà l’anello di congiunzione di quanto aveva intuito.
Intrecciata alle avventure di Dogerty s’interseca un’altra trama. Una storia d’amore per una ragazza conosciuta in una scenografia si eccezionale, ma con l’ombra di un essere sfuggente in acque scure e profonde. Un essere sfuggente come Flyan che, talune volte per questa sua insensibilità, nei confronti della persona che ama e dalla quale viene amato va a identificarsi con la creatura che lui stesso cerca.
“Mostri?dipende dai punti di vista!” si legge nel libro. E la mostruosità, nel suo profondo, può accomunare tutti gli esseri umani visti da altri animali come dominatori del mondo.E se il pericolo sfiora continuamente gli esseri viventi, la vita deve proseguire come il rischio neppure ci fosse. Un imperativo che guida l’azione del protagonista alla continua ricerca di una morale con cui incarnare la sua esistenza. Anche se nel flusso materiale degli eventi, risulta non difficile compiere un azione potenzialmente insensata che può sporcare momentaneamente la coscienza.Ma anche agire se porta a delle conseguenze collaterali, questa la filosofia dell’autore, serve purché l’azione conduca ad un bene effettivo.
Il libro uscito di recente nelle librerie e disponibile per prenotazioni su internet, verrà divulgato tramite presentazioni dal mese di ottobre 2011.
La vera storia dei cacciatori di mostri.100 pagine copertina plastificata opaca.Brossura a filo.Edizione:Corriere della Riviera Prezzo:euro 10
PER PRENOTAZIONI : CORRIERETORRE@ALICE.IT
LA TRAMA
Un giornalista inglese(Dogerty Flyan) esperto di misteri, incuriosito da alcuni filmati apparsi su internet decide di recarsi sul lago di Garda dove sono stati effettuati alcuni avvistamenti del pesce gigante(il mostro) che negli anni 60’ era stato avvistato da alcuni pescatori nella baia del sirene di Garda. Inizia così la sua ricerca cercando d’intervistare due filmakers che hanno avuto una strana esperienza sul lago mentre effettuavano il reportage sullo strano essere delle acque. Nel frattempo una ragazza tedesca s’innamora del giornalista inglese e lo segue nelle sue più rocambolesche peripezie sin sui monti del Garda. C’è qualcuno che però vuole impedire la ricerca di Flyan e cerca di attentare il giornalista che si trova sovente in situazioni ad alto rischio. Dopo giorni di ricerche la fidanzata abbandona Flyan come pure l’editore si rivela titubante nel finanziarlo. Il giornalista rimane così senza soldi e cerca di recuperare qualche obolo dalla famiglia in Inghilterra. L’editore lo mette infine alle strette e Dogerty decide di giocare il tutto per tutto e effettuare un’immersione nella baia delle sirene per trovare la prova di quanto intuito. In un finale da thrilling Flyan alza il velo all’annoso mistero…